Assisi

Assisi, come d'altro canto il resto della regione, era abitata, in origine, dagli Umbri. Successivamente, la Città, risentì dell'influenza etrusca e romana documentata, quest'ultima, dalle numerose testimonianze romane come la facciata del Tempio di Minerva, i resti del Foro, le Mura Romane e l'Anfiteatro. Dopo la caduta dell'Impero Romano la Città, intorno al 545, venne insediata dai Goti e successivamente dai Longobardi.
Fu solo con l'anno 1000 che divenne un comune indipendente e, proprio
Epigrafe il lingua umbra e alfabeto latino
Epigrafe in lingua umbra e alfabeto latino del II-I secolo a.C., rinvenuta tra Ospedalicchio e Bastia U. (C.I.L. XI 5389). Indica la terminazione di un terreno a cura dei magistrati di Assisi (uhtur e marone) e vi compare un esponente della gens Propertia. Assisi, Museo del Foro Romano, calco dell'originale, conservato nel Museo Archeologico dell'Umbria.
Guerriero del Subasio
Guerriero del Subasio, bronzetto votivo del V secolo a.C., trovato nel 1879 in un "ripostiglio votivo" in cima al colle San Rufino sul Monte Subasio. Raffigura un "Marte italico in assalto".
durante questo periodo, conobbe uno sviluppo straordinario soprattutto grazie ai movimenti monastici (in special modo quello dei Benedettini). Dal 1200 al 1500 in Assisi si alternarono nuovi e vecchi padroni tra cui i Visconti, Montefeltro e gli Sforza; continuamente dilaniata da contrasti interni tra la porta De Sopra e la porta De Sotto.
Dal '500 al 1860 divenne parte integrante del territorio dello Stato della Chiesa.Nel 1181 circa, nacque San Francesco, il cittadino più famoso di Assisi e fu nel 1202 che, durante una guerra con la vicina Perugia, Francesco fu fatto prigioniero e tenuto in carcere per oltre un anno.
Dal 1206, Francesco si dedicò a Cristo attraverso il servizio e l'aiuto ai poveri, vivendo come povero egli stesso.
Famosa è la sua rinuncia pubblica, nella piazza di Assisi, a tutti i beni del ricco genitore.

Nel 1228, a due soli anni dalla sua morte, Francesco venne proclamato santo da Papa Gregorio IX.Da quel momento la Città divenne dominio imperiale e poi papale per essere, in seguito, legata a signorie come quella di Gian Galeazzo Visconti, della famiglia dei Montefeltro, di Braccio Fortebraccio e di Francesco Sforza. Questo durò sino alla metà del XVI secolo, quando l'Umbria fu conquistata da Papa Paolo III che costruì la famosa "Rocca Paolina" a Perugia ristabilendo il controllo papale sulla Città e su tutti gli altri insediamenti. Secoli dopo, nel diciannovesimo secolo, la Città divenne parte del nascente Stato Italiano, insieme alle altre città dell'Umbria.
Ricostruzione del Foro di Assisium
Ricostruzione monumentale e scenografica del Foro di Assisium, in primo piano l'edicola a quattro colonne con i Dioscuri; sullo sfondo, il tempio sopra un alto podio, sostenuto dal muro "Nord"; sugli altri tre lati un portico a colonne doriche.