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Francesca testimonianza
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Sono Marco, ho 20 anni sono nato a Milano, ma da un anno circa mi sono trasferito da solo a Santa Maria Degli Angeli. A un certo punto del mio cammino mi è stato proposto di andare in Missione in Albania: la proposta mi è stata fatta da Suor Antonia e confermata da Padre Giovanni Marini, sono entrambi guide del mio cammino.
Io ho risposto di sì, ma senza essere consapevole di ciò a cui andavo incontro e cosa sarei andato a fare. Prima di partire abbiamo fatto una preparazione per la missione, con degli incontri preparati da Suor Antonia. In missione abbiamo trascorso 10 giorni, i primi 2 giorni ci siamo organizzati su come svolgere le giornate. Le giornate le trascorrevamo così: ogni giornata cominciava con la preghiera, appena svegli ci preparavamo x le lodi, subito dopo facevamo colazione e poi con iniziavamo a lavorare con i bambini. Dopo aver trascorso la mattinata con i bambini, ci andavamo a preparare per il pranzo. Dopo pranzo ci riposavamo, o per lo meno ci provavamo, perché la temperatura era molto elevata. Verso le 16:00 iniziavamo a pregare il vespro, perché subito dopo avevamo l'incontro con i ragazzi più grandi. L'incontro iniziava con una catechesi di Suor Antonia, che era seguita da qualche nostra testimonianza: anch’io ho fatto la mia testimonianza. Poi  giocavamo a pallavolo con loro fino a ora di cena. Dopo aver cenato ci riunivamo per andare in Chiesa ad ascoltare la Parola del giorno, e anche per ascoltare le catechesi di Suor Antonia. Quando tutto era concluso era ora di andare a dormire: così abbiamo trascorso le giornate.
Un pomeriggio siamo andati a Malecaj, un paese molto misero, veramente "povero":  quel giorno ho vissuto un’esperienza molto forte, non so quanta miseria c’era in quel luogo. Io quel giorno non ho capito più nulla, qualcosa si è scosso in me.  La gente lì vive in povertà, si può dire senza nulla e le famiglie sono in cerca di amore, speranza, di vita in Dio. Per me i giorni trascorsi in missione sono stati giorni di pienezza di Grazia, di presenza piena di Dio e vissuti da ragazzo maturo, stando con i bambini, con i ragazzi e anche tra di noi. In umiltà e semplicità ho imparato ad adattarmi alle situazioni, a stare lì dicendo il mio sì e a non dire “questo no, adesso non mi va”, anche se non mi è passato per la testa. Ho capito che cosa significa donarmi tutto, tutto me stesso tirando fuori la parte matura di me, una parte che ho scoperto e tirato fuori per Grazia di Dio. Mi ha colpito anche lo stare insieme in fraternità con il nostro gruppo senza conoscere la vita dell'altro, ma con semplicità, il divertirsi con poco stando però  in Cristo e con Cristo!
Io della vita ho capito che non c'è bisogno di farsi canne, ubriacarsi... darsi al piacere esasperato, che al giorno d'oggi va tanto di moda;  vivere con Cristo è vera pienezza, in autentica semplicità, ma soprattutto in vera libertà: dico questo non perché sono  grande, ma perché ho vissuto qualcosa di grande  e ora sto cominciando a vivere la vera vita con Dio. L'Albania per me è stata una grande esperienza che rifarei molto volentieri. Quello  che mi porto nel cuore sono i giorni vissuti lì, ma in particolare il momento in cui ho dato la mia testimonianza ai ragazzi:  non tanto per aver raccontato loro la mia esperienza di vita, ma perché spero di aver lasciato a loro una piccola fiamma di speranza di Vita in Dio. Questo lo sa solo Lui, ma io mi fido di Lui!!!

                                                                                              Marco, 20 anni, Milano

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